Quando siete felici, fateci caso

di M

Quando siete felici, fateci caso.
E con questa Kurt Vonnegut vince tutto.
Sì, è un periodo un po’ così e le mezze banalità un po’ melense mi fanno un certo effetto. Però davvero, vale la pena accorgersi di essere felici, quando succede. Fermarsi e godersi il momento.
Stasera ultima sera di lavoro al pub, la mia famiglia del sabato.
Un’altra chiusura.
Un mese di cose che si chiudono nella mia vita. Con rassegnazione e consapevolezza. Con una lucidità che mi fa paura perché fra le qualità che mi sentirei di attribuire a me stessa, questa proprio non c’è. Eppure. Alla fine un po’ ne trovo. Instabile e molto fragile ma c’è. Crolla davanti alle belle parole di un amico, a una canzone, a un saluto a tutti, al biglietto dell’ultimo film visto al cinema con Lui, dimenticato – mannaggia a me – in una borsa.
Insomma una lucidità poco presente a sé stessa. Quel tanto che basta per non ritrovarsi totalmente. Ed è perfetto così.

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