Martina incontra i rom #8 [Blitz]

di M

Un blitz dei carabinieri nel campo rom visto con gli occhi dei bambini. Non so quanto ci sia di vero nel loro racconto, ma ho scelto di riportare tutto. Si tratta di tre bambini molto piccoli, di una famiglia tranquilla. Quel giorno erano a casa da soli. Il padre a lavoro (come bracciante agricolo), la madre a chiedere l’elemosina.

Sono arrivati i Carabinieri, quelli con la striscia rossa sui pantaloni. Noi abbiamo spinto fortissimo la porta perché mamma e papà hanno detto di non fare entrare nessuno quando loro non ci sono e siamo da soli. Nemmeno la zia può entrare, perché se poi ci ruba la farina mamma non ci può preparare da mangiare.
Allora abbiamo spinto forte la porta e abbiamo detto ai Carabinieri che non potevano entrare. Loro però erano forti e hanno aperto la porta. Noi siamo caduti ma non ci siamo fatti male.
Gli abbiamo detto che mamma e papà non c’erano e quindi non ptevano entrare. Loro hanno riso e hanno detto che anche i nostri genitori entrano nelle case delle altre persone quando le persone non ci sono.
Poi hanno aperto tutti gli sportelli, sono andati in bagno, hanno guardato tutto.
Hanno trovato il vino del compleanno di mamma [una bottiglia di Vecchia Romagna avanzata dal compleanno della mamma, n.d.a.] e lo hanno bevuto. Ridevano tanto. Noi avevamo un po’ paura. Poi se ne sono andati, hanno detto di salutare mamma e papà.

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