di M

Andate via, fate silenzio, chiudete la porta.
Lasciatemi qui.
Non insistete, non cercate di consolarmi.
Voglio soluzioni, non consolazioni.
Non siete in grado, allora fate silenzio, tutti. Non giudicate quel che non sapete, che non capite.
Lasciatemi regredire allo stato larvale, sotto questa coperta di cotone a fiori.
Lasciate che mi consumi prima che lo faccia il tempo.
Il tempo che con me gioca, e mi mangia a morsi solo in alcuni punti, lasciandomi bambina invecchiata e rovinata.
Sono un albero che perde le foglie ad Agosto, ma non sa nè rifiorire nè morire.
Coprite gli specchi.
O, almeno, lasciatemi sparire.

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