Ti amo

di M

Avrei voluto dirtelo o scrivertelo in molte occasioni. Ce l’ho avuto sulla punta della lingua e delle dita. Anche ora.
Mi sono sempre trattenuta, perché.

So che è tutto sbagliato, che non funziona così, che sono fatta male io. Tu non vuoi, io non posso.

Ho un quadro molto chiaro della situazione, vedi? Non credere che non l’abbia capito.
Ma i sentimenti non li so davvero razionalizzare. Loro tirano dritto.
Sembra il discorso di una fuori di testa, già. Magari è anche vero. Cambia poco.

Sono schiacciata tra quello che vorrei comunicarti, disperatamente, che ho bisogno di dirti, e la realtà dei fatti – che io ho complicato inutilmente – nella quale non c’è posto per quella parola. Nella quale tu non puoi, non vuoi ascoltarla.

E mi affanno, maldestramente, a censurare il mio amore per te.

Ti… volevo sentire.
Ti… sento bene.
Ti… voglio bene.

Ma mi piace credere che, infondo, tu lo sappia già.

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