La sopravvivenza dell’universo è garantita dal fatto che l’amore è impossibile

di M

L’uomo che ama trova una conchiglia sulla spiaggia.
Quando la porta all’orecchio  non  sente  né il mare, né il vento  né gli angeli, ma la sua stessa voce che canta: Ti amo.
Non ha mai udito niente di così bello.
Su un’altra spiaggia giacciono tutti gli uomini addormentati. Qualcuno cammina lentamente sulla spiaggia, li solleva uno per uno, se li porta all’orecchio e rimane in ascolto.
In alcuni uomini-conchiglia sente un abbaiare di cani, in altri un lontano ruggire di tigri o colpi di martello, in altri ancora un pesante rombare di macchine.
Ma in una conchiglia echeggia il grido di un pesce.
È questo il suono dell’uomo che ama, quando qualcuno lo porta all’orecchio.
Se i pianeti potessero amare uscirebbero dalle loro orbite e sarebbe il caos. La sopravvivenza dell’universo è garantita dal fatto che l’amore è impossibile.
Anche l’uomo che ama ha il presentimento che l’amore sia fratello della morte. Ma questo non gli impedisce, lui prigioniero della sua orbita, di aprirsi una breccia fino alla cella del vicino, gridando di gioia: Sono libero!

L’uomo che ama”
(Stig Dagerman, anarchico svedese morto suicida a trentun’anni)

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