Sviluppi

di M

Ciao. Stavo annegando in un amore platonico fatto di sguardi, di abbracci un po’ più caldi, silenzi un po’ più pieni. O forse no. Forse gli sguardi gli abbracci i silenzi appartenevano solo a me, e noi ero io. Meravigliosamente io, mentre corro sull’arco nero delle tue sopracciglia, per poi tuffarmi nei tuoi occhi in un’apnea torbida e dolcissima.

Vedi, infondo l’amore platonico è un amore pieno, perfetto, il più puro e incondizionato, mai sbagliato. Non si consuma.

È un amore egoista, e di questo forse dovrei chiederti scusa. Ma, sai, è un amore fragile e pericoloso. Troppo fragile e pericoloso. Una parola, uno sguardo, un bacio per farlo esplodere o morire.

Ma non credere che sia un amore meno vero degli altri. Arde nascosto nel petto degli uomini, brucia l’aria nei polmoni, scalda il sangue. Si alimenta di sguardi, odori, sorrisi, corpi che si sfiorano involontariamente. Impercettibili e potenti momenti di piena umanità.

L’amore platonico, forse, è l’unico che ci appartiene davvero.

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