Sinceramente democratica

di M

«Sono indignata. Sono indignata per la spirale d’odio di questi giorni. Odio razziale, che ha radici nell’ignoranza e nella rabbia repressa, nel malcontento e nel fanatismo, in un’ideologia che non ha più senso (se mai ne ha avuto uno…).
Sono indignata, anzi arrabbiata e preoccupata per il volto che questa società sta mostrando: non nasconde più lo strisciante razzismo dietro la maschera di una socialmente accettabile intolleranza.
Io sono indignata, e mi impegno a prendere parte alle proteste dei prossimi giorni, alle fiaccolate e a tutte le manifestazioni di solidarietà per i rom e…»

«Ehm, scusa…»

«Prego? Con chi parla»

«Parlo con lei, con lei che sta scrivendo, con lei che è tutta un fremito d’indignazione e rabbia e fiaccolate…Non mi guardi così, parlo proprio con lei.»

«E che vuole?»

«No, mi chiedevo, invece di star qui a scrivere, no?, perché non va lì, sul posto?»

«Guardi che anche diffondere certi messaggi è importante! Bisogna contrastare la sottocultura con la cultura sotterranea, bisogna arrivare alla gente comune, fare rete, indignarsi…»

«Sì, lo so, siamo tutti indignatissimi. Guardi, pure il pazzo di Firenze probabilmente era indignato. Voglio dire, l’indignazione mica basta…bisogna saperle dare una direzione e un’evoluzione… Lei sta qui, si indigna, scrive, poi va a fare fiaccolate, ma lei c’ha mai parlato con un rom? Voglio dire, qualcosa che non fosse: “Non ho spicci” glielo ha mai detto?»

«Va beh ma che c’entra…»

«C’entra, c’entra eccome… Come fai a fare una manifestazione a favore di qualcosa che non conosci? Forse, allora, è una manifestazione contro qualcos’altro?»

«È una manifestazione contro il razzismo.»

«Ottimo. E cosa proponete? Cioè, a parte dire che siete contro il razzismo, che va beh, è un po’ tautologico, ma ci può stare…che obiettivi avete, cosa farete?»

«Beh, non so…ci batteremo perché ai rom vengano assegnate case popolari.»

«Ah che bravi. Ve lo hanno chiesto loro?»

«Loro chi?»

«Come “chi”?! I rom!»

«No, è un’idea nostra.»

«E voi che ne sapete che vogliono delle case popolari? Senta, le do un suggerimento: dal momento che la loro causa vi sta a cuore, perché il giorno della fiaccolata invece di andare in giro con i lumini, neanche fosse la festa del santo patrono, non andate lì al campo con qualche cartone di pizza e non parlate con loro chiedendogli di cosa hanno realmente bisogno?»

«Lei mi offende, offende il mio pensiero e i miei ideali. Sta facendo bieche insinuazioni, e nemmeno mi conosce. Io, io forse non ho mai parlato con un rom, ma li difenderò a oltranza, e se non vado lì a chiedergli che vogliono è solo perché non ho tempo: io, io ho un sacco di cose da fare. E la differenza fra me e lei è che io, io sono sinceramente democratica!»

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