Ho pianto lacrime e buio

di M

Ho pianto lacrime e buio in una notte umida. Ingoiavo l’aria viziata da amori lasciati in sospeso, adii latenti. Ingoiavo l’aria di una stanza, di una vita, troppo piccola per due persone, troppo bella per non essere condivisa. Respiravo a pieni polmoni dalla bocca, aggrappata a una vita che non mi appartiene. Perché l’amore può anche essere amaro come il veleno, e la morte può restituire la dignità perduta. Ho pianto. Perché la verità fa anche piangere. La verità è preziosa e bellissima e straziante e impietosa. Ti spoglia di ogni superfetazione. Ti entra dentro, sotto la pelle, e a quel punto nascondersi non ha senso. Ti entra dentro e ti lacera il cuore e l’anima. E quando il cuore sanguina lo fa attraverso gli occhi. E il sangue è l’acqua salata sul mio viso che tu asciughi con le labbra. Ci siamo amati, ci stiamo amando. Forse ci ameremo ancora. Ma accanto a noi danzano i nostri demoni, ormai reali. Danzano come zanzare attorno alle nostre orecchie, disturbano i nostri sonni, succhiano il nostro sangue, ci rubano il sorriso. Danzano al suono della tammorra, sorridono e salutano con le mani piccole e bianche. Ho pianto per mancanza di fede e per bisogno d’amore. Ho pianto in questo amore scivoloso in cui si annega facilmente, in cui io sto annegando e tu non sai come salvarmi. Ho pianto un amore immaturo ed egoista, che forse sboccerà, forse morirà. Un amore di mezze verità e innocenti bugie. Un amore incompleto, che non basta a se stesso. A cui non voglio rinunciare.

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