Il signor Nicola

di M

«Buonasera ragazzi, mi chiamo Nicola e vivo nella casa di riposo qui vicino. Mi portereste a fare una passeggiata? Mi sento molto solo…»

Cosa pensereste se un anziano signore, alto e distinto, vi fermasse mentre attraversate in auto una strada di campagna, e, togliendosi il cappello, vi dicesse queste parole?

Qualche giorno fa tutto questo è capitato a un mio amico, il quale ieri, su un regionale, mi ha raccontato questa splendida storia.

Era in auto con il suo fratellino, stavano andando a far visita a un loro amico, un simpatico ottantenne che vive in una casa di campagna, in quell’area che dalle mie parti separa la città dal mare. D’un tratto, sul ciglio della strada, una figura fa loro cenno di fermarsi. La piccola automobile accosta, il finestrino si abbassa:

«Buonasera, mi dica.»

«Buonasera ragazzi, mi chiamo Nicola e vivo nella casa di riposo qui vicino. Mi portereste a fare una passeggiata? Mi sento molto solo…»

«Volentieri, ma è sicuro di poter uscire?»

«Sanno che sono andato a fare una passeggiata.»

L’anziano signore racconta ai due fratelli la sua storia: è un aviatore in pensione di origine sarda. Non è sposato, non ha figli. È venuto a vivere da queste parti perché qui aveva gli ultimi parenti rimasti in vita. Morti anche quelli, è stato messo in istituto, da circa due settimane. Ma lì si trova male, non ha stretto amicizia con nessuno, viene emarginato, si sente solo. Adesso si vergogna un po’ per quello che ha fatto, fermare un’auto così, sconvolgere i piani dei due fratelli, passare per vecchio svitato. I due lo tranquillizzano: a loro fa piacere, davvero.

Il pomeriggio scorre tranquillo a casa del loro amico. Manca la luce, così i quattro uomini si raccolgono a parlare davanti al camino. I due anziani sono pressoché coetanei eppure, uno accanto all’altro, sono così diversi… Il signor Nicola è alto, magro e spossato dalla solitudine. L’altro è più gioviale, fisicamente forte, temprato dal lavoro all’aperto, nei suoi campi.

La giornata finisce, il signor Nicola deve tornare in istituto.

«Grazie ragazzi, perdonatemi se sono stato un peso, se vi ho disturbati. Mi ha fatto molto piacere passare questo pomeriggio in vostra compagnia. Grazie.»

«Si figuri signor Nicola, anche a noi ha fatto molto piacere conoscerla.»

«…tornerete a trovarmi?»

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